Banche: ecco perché il sistema occidentale è già fallito (indagine del Congresso USA)…

Mentre i massimi rappresentanti delle istituzioni finanziarie e politiche occidentali rassicurano sullo stato di solidità delle nostre  banche, dalla stessa Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America, ci arrivano le incontestabili prove circa l’irrimediabile fallimento del sistema finanziario occidentale.

Se non bastasse lo stato comatoso della più importante banca della più potente economia europea, quella Deutsche Bank – per cui il suo stesso economista capo ha richiesto un programma europeo da 150miliardi per ricapitalizzare le banche – che oggi vale solo l’8% di ciò che valeva al proprio valore di picco, un rapporto pubblicato qualche giorno fa dalla Commissione servizi finanziari della Camera dei Rappresentanti USA, documenta come e perché l’Amministrazione Obama nel 2012 non portò l’HSBC in giudizio, ma la sottopose semplicemente ad una multa record di quasi 2miliardi di dollari.

In breve, il Ministro del tesoro britannico George Osborne fece pressioni sul Segretario alla Giustizia, Eric Holder, affinché non avviasse il procedimento giudiziario, seppur, un altro rapporto del Senato, avesse ricostruito come i finanziamenti dell’HSBC avessero aiutato i cartelli della droga e una banca saudita collegata, secondo la Cia, ad Al Qaeda.

Per il rapporto della Camera, il governo britannico e la Financial Service Authority di Londra, paventarono un “disastro finanziario globale” se l’HSBC fosse stata incriminata.

Per farla breve, il sistema bancario occidentale è così marcio che è costretto a dirottare parte delle sue attività sull’economia criminale. Le istituzioni, a loro volta, neanche possono permettersi di incriminarle, perché altrimenti ci attende un “disastro finanziario globale”, tanta è l’interconnessione esistente tra le banche, sia in termini reali che fiduciari.

Il bello della faccenda, è che non ci troviamo in una strada senza via di scampo, ma si impongono delle scelte. La politica può continuare a far finta di niente, salvare banche che fanno attività meramente speculativa con i soldi di contribuenti e risparmiatori, oppure, come fece il grande Franklin Delano Roosevelt negli anni ’30, portare i banchieri sul banco degli imputati, introdurre il Glass-Steagall Act ed avviare una procedura di riorganizzazione fallimentare controllata dell’intero sistema bancario occidentale, di modo da salvare l’economia reale di imprese e famiglie. Per intendersi, in amministrazione controllata non devono essere messi gli Stati che ancora oggi sono la massima espressione della rappresentanza popolare, ma quelle banche che l’attuale classe dirigente continua a voler salvare, distruggendo i sistemi di welfare, la vita delle persone e creando, in ultima analisi, tensioni geopolitiche che ogni giorno che passa avvicinano l’umanità ad una guerra globale.

Fonte: www.movisol.org; Eir Strategic Alert edizione italiana del  19 luglio 2016.