Ancora su #Greta, tra manipolazione e frode scientifica

Questa manipolazione di massa “Greta”, mi indigna particolarmente, perché gioca con la vita di una ragazzina e la formazione culturale dei nostri figli, con ripercussioni pericolosissime per il futuro del genere umano. Non è una questione meramente accademica, ma concreta! Infatti, si instilla in intere generazioni l’idea anti-umana (aristotelica) per cui il Creato vada lasciato così com’è, invece che arricchito della innata capacità prometeica umana. Questa idea instillata nell’intimo dei nostri figli, farà sì che questi non lavorino per la scienza, per migliori sistemi infrastrutturali, per una società più efficiente, capace, in ultima analisi, di aumentare la densità demografica relativa potenziale, e dunque la Vita e il Benessere dei Popoli (per capirsi, Umanesimo e Rinascimento da tale concezione platonica sono ispirate, è per questo che esplodono arti, scienze, commerci e dunque la popolazione umana).
Primariamente e velocemente, capiamo una cosa: non è la CO2 a generare riscaldamento climatico (le correlazioni statistiche confutano ciò), semmai pare esservi (ma anche su ciò non vi è piena certezza) una correlazione tra aumento delle temperature e conseguente aumento della CO2. Dunque il rapporto di causa-effetto è semmai diametralmente inverso, già ciò confutando che sia l’azione umana generante CO2 a far aumentare la temperatura media terrestre. Dunque, follie scientifiche come quella di bloccare la CO2 – fra l’altro sbagliandone la sigla chimica, tanto sono preparati sul tema… – come qui in immagine addirittura fa uno dei principali partiti italiani, rappresentano una forma di favoreggiamento della superstizione, dell’ignoranza popolare,
simile al terrapiattismo. Il principale produttore terreste di CO2 è il regno biotico col mare, la vegetazione, e il regno animale, poi il regno noetico con l’uomo attraverso la sua stessa respirazione. Stando all’illuminato slogan Pd, dovremmo cementificare l’intero globo terracqueo per azzerare la produzione di CO2 entro il 2050, nonché sterminare ogni forma di vita (d’altra parte è l’ideologia malthusiana a vero fondo ideologico di questa follia del riscaldamento globale antropogenico).
Comunque, se non siete almeno un po’ informati sul tema, e volete sapere qualcosa a riguardo, non da Greta, da una bambina manipolata, ma da veri scienziati, per poter poi spiegare ai vostri figli come stiano le cose, vi riporto due estratti di quanto dichiarato da Rubbia e Zichichi.

Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica, nel corso di un’audizione in Senato. (Resoconto stenografico).
Prof. Carlo Rubbia:
“Sono una persona che ha lavorato almeno un quarto di secolo sulla questione dell’energia nei vari aspetti e, quindi, conosco le cose con grande chiarezza.
Vorrei esprimere alcuni concetti rapidamente anche perché i tempi sono brevi.
La prima osservazione é che il clima della Terra é sempre cambiato. Oggi noi pensiamo (in un certo senso, probabilmente, in maniera falsa) che, se teniamo la CO2 (Anidride Carbonica) sotto controllo, il clima della Terra resterà invariato. Questo non è assolutamente vero.
Vorrei ricordare che durante il periodo dell’ultimo milione di anni la Terra è stata dominata da periodi di glaciazione in cui la temperatura media era di meno 10 gradi, tranne brevissimi periodi, in cui c’è stata la temperatura che è quella di oggi. L’ultimo è stato 10.000 anni fa, quando è cominciato il cambiamento con l’agricoltura, lo sviluppo eccetera, che è la base di tutta la nostra civilizzazione di oggi.
Negli ultimi 2.000 anni, ad esempio, la temperatura della Terra è cambiata profondamente. Ai tempi dei Romani, Annibale ha attraversato le Alpi con gli elefanti per venire in Italia. Oggi non ci potrebbe venire, perché la temperatura della terra è inferiore a quella che era ai tempi dei Romani. Quindi, oggi gli elefanti non potrebbero attraversare la zona dove sono passati allora.
C’è stato un periodo, nel Medioevo, in cui si è verificata una piccola glaciazione. Poi, intorno all’anno 1000 c’è stato un aumento di temperatura simile a quello dei tempi dei Romani. Ricordiamo che ai tempi dei Romani la temperatura era più alta di quella di oggi. Poi c’è stata una mini-glaciazione, durante il periodo del 1500-1600. Ad esempio, i Vichinghi hanno avuto degli enormi problemi di sopravvivenza a causa di questa mini-glaciazione, che si è sviluppata con cambiamenti di temperatura sostanziali.
Se restiamo nel periodo degli ultimi 100 anni, ci sono stati dei cambiamenti climatici notevoli, che sono avvenuti ben prima dell’effetto antropogenico, dell’effetto serra e così via. Per esempio, negli anni Quaranta c’è stato un cambiamento sostanziale.
La presenza dell’uomo ha probabilmente introdotto ulteriori cambiamenti. Non dimentichiamo che quando sono nato io, la popolazione della Terra era 3,7 volte inferiore a quella di oggi. Nella mia vita il consumo energetico primario è aumentato 11 volte.
Per quanto riguarda il comportamento del pianeta, questo ha avuto effetti molto strani e contraddittori.
Vorrei ricordare ad esempio che dal 2000 al 2014, la temperatura della Terra non è aumentata: essa è diminuita di 0,2 gradi e noi non abbiamo osservato negli ultimi 15 anni alcun cambiamento climatico di una certa dimensione. Questo è un fatto di cui tutti voi dovete rendervi conto, perché non siamo di fronte ad un’esplosione della temperatura: la temperatura è aumentata fino al 2000: da quel momento siamo rimasti costanti, anzi siamo scesi di 0,2 gradi. E’ giusto, Ministro?”

Ministro GALLETTI (Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare):
“Giusto, ma le previsioni non sono queste”.

Prof. Carlo RUBBIA:
“Io guardo i fatti. Il fatto è che la temperatura media della Terra, negli ultimi 15 anni, non è aumentata ma diminuita”.

Prof. Antonino Zichichi, professore emerito del dipartimento di Fisica Superiore dell’Università di Bologna, a Il Giornale:
“Il motore climatico è in gran parte regolato dalla CO2 prodotta dalla natura, quella CO2 che nutre le piante ed evita che la Terra sia un luogo gelido e inospitale.
Quella prodotta dagli esseri umani è una minima parte, eppure molti scienziati dicono che è quella minima parte a produrre gravi fenomeni perturbativi. Ma ogni volta che chiedo loro di esporre dei modelli matematici adeguati che sostengano la teoria (e comunque oltre ai modelli servirebbero degli esperimenti) non sono in grado di farlo. Serve un gruppo di matematici che controlli i modelli esistenti e dia dei responsi di attendibilità.
Tra l’altro molto spesso i teorici dell’ecologia che criticano l’eccessiva produzione di CO2 sono gli stessi che si oppongono a testa bassa al nucleare”.

In un’intervista a “Il Mattino” del 2017 il prof. Zichichi ha poi detto:
“L’inquinamento esiste, è dannoso, e chiama in causa l’operato dell’uomo. Ma attribuire alla responsabilità umana il surriscaldamento globale è un’enormità senza alcun fondamento: puro inquinamento culturale.
L’azione dell’uomo incide sul clima per non più del dieci per cento [esagerazione che mi pare voglia concedere un generosissimo arrotondamento per eccesso alla tesi mainstream, ndr]. Al novanta per cento, il cambiamento climatico è governato da fenomeni naturali dei quali, ad oggi, gli scienziati non conoscono e non possono conoscere le possibili evoluzioni future. Ma io sono ottimista.
In nome di quale ragione si pretende di descrivere i futuri scenari della Terra e le terapie per salvarla, se ancora i meccanismi che sorreggono il motore climatico sono inconoscibili? Divinazioni !
Perché molti scienziati concordano sul riscaldamento globale dovuto all’attività umana ? Perché hanno costruito modelli matematici buoni alla bisogna. Ricorrono a troppi parametri liberi, arbitrari. Alterano i calcoli con delle supposizioni per fare in modo che i risultati diano loro ragione. Ma il metodo scientifico è un’altra cosa”.